Facce nuove, vecchia guardia, Silvio è sempre lui.
Il nuovo governo Letta che nei prossimi giorni chiederà la fiducia al Parlamento, trasuda di vittoria per Silvio Berlusconi. Il PDL è riuscito a piazzare due suoi massimi esponenti in ministeri cardine: Angelino Alfano agli interni (gestirà quindi la macchina elettorale e l'ordine pubblico) e Gaetano Quagliariello alle riforme istituzionali. Vengono subito in mente sia la riforma delle legge elettorale (improrogabile), sia la riforma della giustizia (tanto cara a Berlusconi). Direi che Silvio si è decisamente sistemato. Chissà poi quali accordi sono stati presi in questi giorni di trattative. Io sarei pronto a scommettere che Berlusconi è pronto a far saltare tutto in caso di condanna in uno dei suoi processi tutt'ora in svolgimento. Quando si permette ad una persone con risorse illimitate di entrare in politica (assenza totale di leggi in proposito o norme fatte ad personam), sono questi i rischi che si corrono. Berlusconi è talmente potente da potersi permettere di risorgere da qualsiasi situazione, anche quando ormai sembra oltre la canna del gas. Possedere televisioni, giornali e, soprattutto, risorse economiche illimitate, rende Berlusconi un avversario quasi fuori portata. Spero che tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo posti la questione del perché, in qualsiasi altra grande democrazia, se possiedi organi di informazione di massa, non puoi far politica. A ciò va aggiunto, ad onor del vero, che Berlusconi sprigiona una tempra fuori dal comune ed una vocazione alla leadership che tutti i suoi colleghi politici possono solo sognare. Tant'è che il PDL senza lui non esisterebbe. Anzi, tutti gli esponenti dell'attuale Destra italiana, senza Berlusconi non avrebbero il minimo seguito, e lo sanno bene. Infatti nessuno osa metterlo in discussione. Quando una persona non ha scrupoli ad utilizzare un Parlamento di una nazione sovrana per farsi leggi a proprio uso e consumo, ad assoldare Senatori e Deputati per rovesciare le sorti di un governo, quando questa persona si permette di gestire uno stato come una cosa di sua proprietà, non è lecito sperare che diventi comprensiva e benevola da un giorno all'altro. Quindi, adesso, resta da vedere come Berlusconi si muoverà in futuro, se gli basterà tirare le fila dalle retrovie, se si accontenterà (dopotutto l'età avanza anche per lui) delle rassicurazioni che ha ricevuto in questi giorni di trattative oppure se vorrà tornare prepotentemente alla ribalta. D'altronde può permettersi di far cadere il Governo quando più gli aggrada, magari quando nei sondaggi il Centro Destra sarà sufficientemente avanti. Sono pronto a scommettere, inoltre, che Berlusconi ha ricevuto rassicurazioni non solo sul piano della giustizia, ma anche per quanto riguarda cosucce per lui importanti come il conflitto di interessi, una legge più giusta ed equa sulle frequenze TV, falso in bilancio. Francamente mi sento molto, molto amareggiato, come , penso, tante delle persone che credevano davvero che stavolta qualcosa potesse cambiare. Si è persa una occasione epocale ed il PD ed il M5S devono prendersi la responsabilità completa per quanto accaduto. Io mi ricorderò bene le vicende di questi giorni quando tornerà il momento di votare. Spero che un governo diverso da questo non sia nato perché chi poteva farlo davvero nascere ha in testa una strategia vincente, di cui questo esecutivo è solo una tappa necessaria, e veda più lontano di me. Ma onestamente non ci credo.
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